L'ortica e il ramiè


L'ortica o ramiè è una fibra tessile estratta dalla corteccia di alcune piante della famiglia delle Urticacee. L'ortica è una pianta infestante che cresce spontaneamente in varie parti d'Italia e in Europa (Germania, Austria e Finlandia era una fibra tessile molto usata in passato) e nel  mondo (India e Nepal in primis), nelle pianure e colline fino a diverse altitudini a seconda della specie.

In antichità estratta a seguito della macerazione degli steli in ammoniaca, attualmente la fibra di ortica viene ottenuta tramite diversi processi sperimentali, naturali (con macerazione in acqua o all'aria) o chimici (con bollitura in un recipiente contente acqua e cabonato di sodio e poi idrossido di sodio).

 

L'ortica è una fibra morbida, anche se come tutte le fibre vegetali risulta leggermente legnosa al tatto. La fibra è lunga e fine, perciò il tessuto che ne deriva è sottile e flessibile ma anche forte e resistente come il lino; anch'essa è una fibra cava e quindi  traspirante e termoregolatrice. L'aspetto della stoffa ottenuta da questo filato è molto particolare, perché è lucente come la seta, pur essendo di derivazione vegetale. Il tessuto che deriva dalla macerazione con processi naturali è ipoallergenico e ecosostenibile e ha proprietà antistatiche.

 

 

La fibra dell'ortica ha una caratteristica particolare: la cavità al suo interno forma una sorta di camera d'aria che si espande in con il caldo e si restringe con il freddo; questa proprietà viene sfruttata in fase di filatura eseguendo una torsione del filo più o meno stretta a seconda del tessuto che si desidera ottenere: una forte torsione del filo chiuderà la cavità interna e lo renderà ideale a creare un tessuto fresco e leggero simile al cotone mentre una leggera torsione manterrà la camera interna e renderà il filato ideale a un tessuto caldo e soffice, più simile alla lana. Unita ad altre fibre, ne può migliorare la qualità: la miscela con la lana ne diminuisce il livello di restringimento e ne aumenta la lucentezza, mentre la miscela con il cotone ne aumenta la forza e l'assorbenza.

 

Usata già a partire dall'Età del Bronzo, il suo uso è stato discontinuo nel tempo: l'ortica è stata riscoperta in Italia nel primo dopoguerra e poi dimenticata a favore del cotone e del lino. Recentemente riscoperta come fibra tessile sempre disponibile e con possibilità di estrazione totalmente naturale, a impatto zero, viene spesso sostituita al lino o usata in abbinato ad esso durante le annate di raccolto insufficiente rispetto alla richiesta del filato. L'ortica infatti è una pianta selvatica (che cresce spontaneamente, anche se ovviamente in campo tessile si realizzano delle coltivazioni ad hoc) e, essendo urticante e molto resistente ai patogeni, la sua coltivazione non necessita di diserbanti o pesticidi. Della pianta non si butta via nulla: una parte viene usata nel settore tessle, una in cartotecnica e una in zootecnia. Nell'ultimo decennio in Italia (e soprattutto in Toscana) sono stati portati avanti diversi progetti per la reintroduzione del ramié, la fibra tessile dell'ortica. Le nostre fasce sono uno dei risultati e speriamo, attraverso il babywearing, di far riscoprire questa fibra antica e pregiata.

 

LAVAGGIO DELLA FASCIA MISTO ORTICA

La fascia contenente la fibra di ortica può essere lavata in lavatrice a 40°C, può essere messa in asciugatrice a ciclo leggero e può essere stirata (meglio se quando è ancora umida).