Come scegliere


Quella che segue vuole essere una breve guida con le indicazioni essenziali per scegliere il proprio supporto per portare.

La ricerca della fascia è una cosa molto personale: chiama in causa gusti, stile di vita, esperienze. Non ci sono in assoluto fasce "sbagliate", ma c'è ne sono alcune più consigliate di altre a seconda dell'età dei piccoli, dell'uso che si farà del portabebé, delle legature e del clima esterno. Abbiamo quindi pensato di proporvi, nel rispetto delle preferenze di ognuno, una piccola guida per poter scegliere consapevolmente la fascia migliore per ognuno.

 

QUI SOTTO troverete:
-una spiegazione generale per aiutarvi nella scelta del supporto portabebé.

-una tabella dei supporti consigliati per età del bambino
-indicazioni riguardo alla scelta della taglia della fascia tessuta o rigida a seconda della 

 corporatura e delle legature che vorrete effettuare

-indicazioni rispetto alla scelta della grammatura
-indicazioni rispetto alla scelta della fibra

 

Se cercate delle indicazioni di base sulle diverse tipologie di supporto, le trovate QUI

Se cercate delle indicazioni sulle legature fondamentali, le trovate QUI

Se cercate un approfondimento sulla fisiologia del bambino portato e sulle posizioni , a seconda delle età, la trovate QUI
Se cercate un approfondimento sulle varie fibre tessili, lo trovate QUI


Spiegazione generale

Sostegno del bebé nelle posizioni fisiologiche a seconda dell'età:

Un portabebé deve supportare il bambino nelle posizioni fisiologiche caratteristiche rispetto all'età, sostenendo almeno parzialmente il collo se ancora il piccolo non mantiene la testa dritta, avvolgendo la schiena e permettendogli di mantenere sempre la posizione a M, con le gambine divaricate secondo l'età (indicativamente 45°) e le ginocchia un po' sopra al livello delle anche (90-120°). Per questo motivo, è buona norma scegliere un supporto che si adatti alla crescita del piccolo, in età e in peso, permettendo anche l'utilizzo in diverse posizioni. Questo è ancora più valido se si decide di iniziare a portare subito dopo la nascita dei propri piccoli, momento in cui vi è un maggiore bisogno di contatto: allora scegliere un supporto che sia regolabile in lunghezza e larghezza (per tenere il bambino a una giusta altezza e a stretto contatto col corpo di chi lo porta) diventa ancora più importante.

Se cercate un approfondimento sulla fisiologia del bambino portato e sulle posizioni , a seconda delle età, la trovate QUI

Foto tratta da http://www.babydoousa.com/babywearing-in-the-first-year/)

 

Uso del portabebé nello spazio e nel tempo:

Chiedetevi sempre: a cosa mi serve questo portabebé? Cosa vorrei farci?
Per esempio, se state cercando un supporto per brevi spostamenti fuori dall'auto o per rapidi saliscendi perché il vostro bimbo cammina, la fascia ad anelli potrebbe aiutarvi. Se invece cercate un supporto per lunghi tratti, per camminate o per portare molte ore al giorno, molto meglio una fascia o un bei dai. Se soffrite molto di mal di schiena, il supporto migliore è la fascia, perché vi sostiene mentre sostiene il bambino e scarica il peso su tutta la fibra, ancora meglio del bei dai. Se però vi impaurisce legare molta stoffa, potete stare su una taglia più corta, oppure sul bei dai che pare, a volte, una soluzione più pratica e veloce. Pensate anche a quanto ha il vostro bimbo, ricordatevi per esempio che i bei dai andrebbero usati dai tre mesi e i marsupi dai sei mesi circa, anche se ogni bambino raggiunge differenti livelli di sviluppo fisico con una certa variabilità rispetto alle indicazioni medie. Cercate una seconda fascia "da borsetta"? Oppure una "da combattimento"?
Ogni supporto è pensato per consentire a chi porta di avere le mani libere e possibilità di muoversi agevolmente. Eppure le fasce si possono utilizzare per differenti motivi. Vediamo i più ricorrenti:
-per effettuare la marsupioterapia, per bimbi nati prematuri o con difficoltà ad attaccarsi al seno;
-per portare in casa, per alleviare la fatica del tenere sempre in braccio i propri piccoli che piangono molto o dormono poco;
-per uscire di casa e fare passeggiate liberamente, senza carrozzina o passeggino, soprattutto quando piove o se ci si muove in città;
-per le vacanze o per lunghe gite
-per allattare discretamente in pubblico
....
-tutte le precedenti contemporaneamente

 

Riflettere un poco sul dove, il come, il quando e il perché avete intenzione di portare, vi aiuterà sicuramente nell'orientare la scelta rispetto al tipo di supporto e permetterà a chi vi accompagna nella scelta di consigliarvi al meglio, anche in riferimento ai piccoli accorgimenti e ai trucchetti per essere più comodi e pratici.


Comodità di chi porta: 

Non dimentichiamo, come ultima cosa, anche se non meno importante, la comodità di chi porta: anch'essa va valutata in riferimento all'uso che si ha intenzione di fare, pensando se sia il caso o meno di scegliere un supporto monospalla o che distribuisca in maniera più equilibrata il peso (porto tutti i giorni, a lungo, poco tempo al giorno, saltuariamente...?) e che resista a una media o intensa usura. Si potrà, allora, valutare meglio il tessuto, la sua morbidezza e la resistenza, gli eventuali rinforzi.

 

Il supporto che andate a scegliere accompagnerà voi e i vostri piccoli nel percorso di crescita, nelle esperienze, nei viaggi che farete. Una buona informazione e l'attribuzione di un adeguato valore, in riferimento a tutte le cose sopra citate, sono i migliori presupposti per effettuare una scelta consapevole. Non mi resta che augurarvi di scoprire, con gioia e serenità, il contatto, il calore e il nutrimento affettivo che  l'esperienza che state per iniziare può regalarvi.


Tabella dei supporti consigliati per età

NB: dopo i 12-18 mesi, per il bei dai e il marsupio ergonomico, sarà necessario scegliere la misura TODDLER

Se cercate delle indicazioni di base sulle diverse tipologie di supporto, le trovate QUI


Indicazioni generali per la scelta della taglia

Esistono fasce portabebé  di varie lunghezze le quali si classificano, in taglie:
  taglia 1- 2,2m
  taglia 2- 2,6m
  taglia 3- 3,2m
  taglia 4- 3,6m
  taglia 5- 4,2m

  taglia 6- 4,6m
  taglia 7- 5,2m

 


Non e  semplice stabilire quale lunghezza sia la migliore: dipende dalla propria taglia e dalle legature che si vorranno effettuare.

In Italia,  la taglia più utilizzata è la 6, poiché  questa  consente  di portare i neonati con un triplo sostegno, cioè  con una legatura che offra tre strati di tessuto per contenere meglio il piccolo (due diagonali e uno orizzontale). Tradizionalmente (es. in Africa, in Indonesia, in Sud America), vengono utilizzate fasce molto corte per portare i piccoli, cioè  intorno ai 2 metri.

 

Una donna alta indicativamente 1.60 e che porta la 42-44 (50-55kg), userà principalmente una tg5 per tutte le legature, una donna alta 1.70 che porta la 46 (65-70kg) userà la tg6. Un uomo alto anche 1.80 ma abbastanza magro, che porti la 44-46, riuscirà a usare la tg6, ma se è più robusto o spallato (80-85kg), dovrà usare la tg7.

 

E se la mamma e il papà hanno taglie diverse?
La risposta più banale sarebbe quella di scegliere due fasce diverse, una per ogni portatore: se andaste in un negozio a chiedere un maglione che vada bene sia per una donna che porta la S che per suo marito che porta la XL, vi immaginate come vi guarderebbe la commessa?! Fortunatamente, la fascia è un unico pezzo di stoffa che può essere modulato attraverso le legature, quindi è adattabile alla taglia di ciascuno.
Il consiglio è di scegliere sempre la taglia della persona che userà di più la fascia (spesso la mamma), lasciando che l'altra persona si adatti scegliendo legature effettuabili con una taglia più corta, modificando la legatura o, a volte, chiudendola con un anello al posto del doppio nodo.
Sono principi già più complessi rispetto al semplice uso di una legatura a triplo sostegno magari tramandata da genitore a genitore o imparata da un tutorial, ma chi desidera superare la difficoltà della diversa taglia acquistando comunque una sola fascia può facilmente risolvere il problema facendosi aiutare da una persona esperta: la consulente sarà in grado di insegnare quei piccoli trucchi utili a portare agevolmente nelle diverse situazioni di vita.

È sempre obbligatorio usare la taglia lunga dalla nascita?
Assolutamente no, si può usare una misura più corta, sempre a seconda del proprio fisico, tg3-4, per effettuare dalla nascita il Canguro Frontale (legatura fra l'altro consigliata per non modificare la posizione a ranocchia dei piccoli e per le mamme che hanno avuto un taglio cesareo) e mantenere poi nel tempo questa taglia, usandola con il Canguro sul Fianco e poi con lo Zainetto sulla schiena.
Si può addirittura scegliere, dalla nascita se il bimbo ha un buon tono, una tg2, da usare con lo stesso principio della fascia ad anelli, con nodo piano o scorrevole. In tutto il mondo i bambini sono portati da subito con stole di stoffa molto corte e la fascia lunga è un'invenzione Occidentale moderna che può essere comoda e supportiva per molti, ma non perfetta per tutti.
Perché non ho mai sentito parlare di queste possibilità? Come già detto, in Italia le fasce più usate sono quelle lunghe, per motivi commerciali (si sono diffuse prima sul mercato, a partire dalla fascia elastica) e per questioni di insegnamento nei corsi di formazione delle consulenti. Non solo: l'idea di avere una fascia lunga che "blocchi" in qualche modo il piccolo sotto le gambine, prevenendo per certo la possibilità che il bimbo possa liberarsi dalla seduta, è sinonimo di sicurezza per noi che siamo in una cultura visiva e che abbiamo dimenticato la tradizione del portare. Le legature con la fascia più corta sono considerate più difficili da effettuare con efficacia e sono meno conosciute da chi insegna e meno visibili nei tutorial, quindi meno diffuse a livello generale. Sono però ugualmente ottenibili con un po' di pratica e sono una fantastica soluzione per chi sopporta faticosamente l'uso di una fascia molto lunga, con tante code e con la possibilità di toccare in terra quando si lega fuori casa.

 

Qui seguito trovate una tabella che vi aiuterà a capire quel è la lunghezza giusta della fascia a seconda delle legature che vorrete ottenere: la tabella e  calibrata su una persona  di  corporatura  media.  Considerate  che  esiste  una  variazione  fra  la  media femminile (altezza 1,62m, peso: 58kg) e maschile (1,75m ,70kg). Scegliendo la lunghezza della fascia occorrerà quindi sapere se la utilizzeranno sia la mamma che il papà  o solo uno dei due. Nella tabella, la taglia adeguata e  segnalata dal colore più scuro, mentre il colore chiaro indica che, a seconda della corporatura e della composizione della stoffa, a volte e  possibile effettuare la stessa legatura con una fascia un po’ più  lunga o un poco più  corta.

Se cercate delle indicazioni sulle legature fondamentali, le trovate QUI

Informazioni e tabelle tratte da:    Leghiamoci: Come usare la fascia portabebé in ogni situazione


Scegliere la grammatura

La grammatura di una stoffa è il peso in grammi per metro quadro (g/m2).

Una stoffa di alta grammatura è più pesante, ma anche più resistente e sostenitiva; una stoffa di grammatura bassa, invece, è più leggera e quindi più delicata.

 

La grammatura media si individua intorno ai 220-240 g/m2, quindi si identificano come fasce di bassa grammatura quelle di 180- 195 g/m2 e come  fasce di alta grammatura quelle intorno ai 260 g/m2 o 280 g/m2, a volte addirittura 400g/m2

 

Si può dire, in linea di massima, che le fasce di bassa grammatura sono più consigliabili in estate, oppure per portare pesi leggeri, mentre quelle di alta grammatura vengono solitamente utilizzate per portare bambini più grandi e pesanti (per avere un’indicazione generale, a partire dagli otto chili).
Anche la lunghezza della fascia gioca un peso nella scelta. Se userai una fascia lunga, con cui effettuare legature a doppio o triplo sostegno, il consiglio è di stare su una grammatura medio-bassa: ti sarà più facile legare e la fascia risulterà più maneggevole e gli strati della legatura aiuteranno a scaricare il peso senza dover puntare sulla grammatura. Se userai una fascia ad anelli o una fascia corta, a meno che tu non prediliga una stoffa ariosa o non la utilizzi con un neonato, il consiglio è di optare per una grammatura medio-alta.
Anche la fibra da cui è composta la fascia influenza la scelta della grammatura. Le fasce che hanno al loro interno fibre lignee (bambù, ortica, lino, canapa) sono più forti e resistenti, oltre che più corpose e scaricano meglio il peso: per tale motivo garantiscono la stessa resa di una fascia in solo cotone anche con una grammatura più bassa.

Anche la tipologia di tessitura usata influenza la scelta della grammatura. Lo sappiamo, è difficile arrivare a un tale livello di conoscenza, quindi vi chiediamo di fidarvi un poco di noi e delle descrizioni che effettuiamo di ogni singola fascia. Vi diciamo solo una cosa inerente al cotone: nelle fasce in cui viene usata la doppia trama di sostegno, lo scarico viene moltiplicato, perché invece di avere due fili nella tessitura, ce ne sono tre, la stoffa risulta quindi più corposa e sostenitiva anche a grammatura medio-bassa.

 

Questa definizione di grammatura è, in realtà , una grande semplificazione, una classificazione che deriva dalla diffusione commerciale delle fasce portabebé filate all’estero. Infatti grammatura non è sempre sinonimo di resistenza o qualità della stoffa, molto dipende dalla trama selezionata, da quanti fili costituiscono tale trama e da spessore, purezza e qualità delle fibre che sono state selezionate per il filato. Per esempio un filato grossolano, spesso e di qualità inferiore, aumenta la grammatura della fascia senza garantire una maggiore tenuta.

 


Scegliere la fibra

La scelta della fibra apre un ventaglio di possibilità differenti per sostegno, stagione e piacere personale al tatto. Scegliere tra le tante possibilità può essere impegnativo, proviamo potrete trovare indicazioni su ogni fibra QUI