Ecolavaggio


Cosa si intende per "Ecolavaggio"?

 

Ecolavare significa lavare in modo ecologico,  quindi nel rispetto dell'ambiente, per conservare e difendere la natura non intaccandone l'equilibrio. Voi direte: "Cosa c'entra questo con le fasce?"; per noi, invece, il concetto è strettamente correlato.

 

Se scegliamo solo filati naturali, con colori selezionati, certificati Oeko Tex Standard 100 Classe I (usando, laddove possibile, fibre locali e lavorazioni artigianali) è per rispettare la salute e la pelle di grandi e piccini, oltre che per salvaguardare l'ambiente. Il passo successivo, per chiunque usi i portabebé con regolarità, è lavarli: ecco perché ci preme parlare di ecolavaggio.

 

Ecolavare significa quindi usare detersivi ecologici o prodotti naturali, privi di petrolati, agenti chimici aggressivi e sbiancanti ottici; il termine si riferisce, normalmente, anche all'uso di basse temperature e cicli delicati, che consumano meno acqua e corrente elettrica, a tutto risparmio per la natura e per la bolletta di casa. Scegliere i prodotti giusti è importante per due motivi:

 

 

-Per rispettare la pelle e la salute dei bambini e dei loro genitori. Dopo aver selezionato una fibra naturale (più traspirante e rispettosa delle pelli delicate), scegliamo anche un detersivo privo di petrolati e sostanze chimiche, prevenendo così le allergie e rendendo le fasce utilizzabili anche da chi ha eczemi e dermatiti, senza rischio di patologie, intossicazioni o squilibri ormonali: usando i portabebé per svariate ore al giorno, magari tutti i giorni, è più facile incorrere in problematiche più o meno gravi derivanti dall'uso di materiali sintetici e agenti chimici. Inoltre spesso i piccoli toccano, annusano, mordono e succhiano di continuo le stoffe: i colori devono essere sicuri e le fibre devono conservare le loro caratteristiche senza rilasciare sostanza chimiche che potrebbero essere ingerite dai bambini, sostanze che i portabebé possono contenere a causa della produzione oppure della scelta di lavaggio non oculata degli stessi.

 

-Per rispettare l'ambiente. Ciò che è generato dalla natura può tornare alla natura senza danneggiarla, evitando il rilascio di sostanze chimiche nei fiumi o di inquinare le falde acquifere; i detersivi ecologici sono solitamente poco schiumosi, quindi richiedono meno acqua per essere risciacquati, sono concentrati, quindi riducono il consumo di plastica e le emissioni di CO2 derivante dal trasporto dei fustoni. Potete poi scegliere altre sostanze per ammorbidire o profumare o smacchiare la biancheria, senza bisogno di additivi chimici o petrolati.

 

 

 

 

Esistono diversi detersivi ecologici sul mercato e, come in tutto, ognuno sceglie quello più adeguato a sé, controllando bene l'etichetta. Dopo averli provati sulle nostre fasce, anche quelle a tintura naturale (che necessitava di PH neutro per mantenere il proprio colore nel tempo), abbiamo scelto di usare i prodotti Naturalpulito e di farveli conoscere, avviando una collaborazione con il responsabile di zona.
Attualmente potete ordinarli tramite gruppo d'acquisto, aperto fino al 20 novembre, ma saranno poi disponibili anche per l'acquisto diretto sul sito.

Qui trovate il modulo per il preorder:
https://goo.gl/forms/uHKxCbp8ripjSndW2

 

Download
Ecco la scheda di presentazione del detersivo per il bucato:
NP711_ECODETERSIVO_LAVATRICE_AMRITA.docx
Documento Microsoft Word 2.1 MB
Download
Ecco la scheda tecnica dello smacchiatore universale:
NP2000_PULITOREMAGICO_st_V02.pdf
Documento Adobe Acrobat 90.2 KB

 

 

Ancora qualche consiglio:

 

 

Smacchiatore: se non scegliete uno smacchiatore ecologico, può essere utile usare il sapone di Marsiglia, anche diluito in soluzione spray da spruzzare direttamente sulla macchia. Il percarbonato di sodio viene spesso scelto da chi attua l'ecolavaggio perché sbianca a basse temperature, ma non è indicato per tutti i capi (in particolare è altamente sconsigliato per capi in lana, lino e seta) quindi attenzione a usarlo per la vostra fascia preferita. Da sapere che il sole è uno smacchiatore naturale, quindi stendete il più possibile all'aria aperta, evitando però i raggi diretti (che possono rovinare i capi delicati).

 

 

Ammorbidente: meglio evitare l'ammorbidente classico, che crea una sorta di barriera, come una cera, sulla fibra naturale, privandola della caratteristica assorbenza e traspirabilità. Potete scegliere, all'occorrenza, un ammorbidente naturale, oppure l'acido citrico (sciolto in acqua demineralizzata), oppure ancora un cucchiaio di aceto (da non usare con frequenza perché, a lungo andare, attacca il metallo degli elettrodomestici portando in soluzione il nichel, che è fortemente allergenico).
Per ammorbidire le fasce non c'è niente di meglio che usarle! All'occorrenza, potete fare delle trecce o passarle negli anelli per renderle da subito più morbide, ma ricordatevi di aprire sempre una fascia prima di riporla. Il consiglio è quello di ritirare le fasce stese quando sono ancora umide, sbatterle bene e stirarle per il lungo con abbondante vapore (sempre leggermente umide), per ammorbidirle e renderle più maneggevoli da subito.

 

 

Antitarme e profumatori: ottimi antitarme naturali sono la lavanda e i chiodi di garofano: potete riporne qualche cucchiaio in un sacchettino e metterlo nell'armadio vicino alla fascia (ma non mettete mai queste spezie a diretto contatto con la fascia, perché  lungo andare potrebbero macchiare). Per profumare la biancheria e garantire l'effetto antitarme, potete miscelare a piacimento: cannella, chiodi di garofano, anice stellato, scorze d'arancia essiccate, foglie di alloro, oppure anche delle saponette o delle scaglie di sapone alla lavanda. Anche l'olio essenziale di lavanda, di Neem, di cedro giapponese o di patchouli sono molto usati: basta mettere alcune gocce su di un batuffolo di cotone o di un fazzoletto, facendo sempre attenzione a non porli a diretto contatto con le fasce.